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È
un segnale di eccessiva emotività |
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La pelle è la parte
del corpo che rispecchia in modo più evidente la nostra emotività.
Il tessuto cutaneo infatti è ricco di vasi sanguigni, di ghiandole
sudoripare e sebacee e di terminazioni nervose che sono sotto il controllo
del sistema nervoso autonomo.
Ed è proprio il sistema nervoso autonomo che entra in gioco e viene
stimolato dalle emozioni con conseguente liberazione di alcune particolari
sostanze che agiscono nei diversi strati della pelle provocando il fenomeno
del rossore. |
| Può accadere anche
per uno sforzo fisico |
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È un processo del
tutto fisiologico che dipende da una dilatazione dei vasi sanguigni di cui
è ricco il tessuto cutaneo. Si tratta peròdi un rossore del
tutto diverso: è uniforme, riguarda solo il viso, è più
duraturo e meno intenso. Può verificarsi anche per l'esposizione
a un temperatura esterna eccessivamente alta. |
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Tutti arrossiscono allo
stesso modo |
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Il rossore si può
manifestare in vari modi: solo sulle guance, su tutto il viso, sul collo,
sulle orecchie, sul décolleté, a chiazze. La sensazione che
prova chi sta arrossendo è invece sempre la stessa ed è quella
di uno strano calore che improvvisamente sale sul viso e che via via aumenta. |
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È spesso indice
di timidezza |
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L'arrossire è anche
legato a un sentimento di bassa autostima e accettazione di sé per
cui si ha bisogno del giudizio positivo degli altri e della loro approvazione. |
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Succede solo alle donne |
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Ci sono anche uomini che
arrossiscono., anche se è meno frequente. Potrebbe dipendere dalla
maggior emotività del genere femminile. |
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Può diventare
una malattia |
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È la cosidetta «eritrofobia»
o «ereutofobia», cioè la paura di arrossire. Insorge
quando l'arrossire asume forme estreme: si verifica troppo spesso nel tempo,
anche senza una apparente ragione, o solo quando si pensa a qualcosa o a
qualcuno, oppure quando ha una durata molto protratta ed è assaievidente.
Può portare a isolamento sociale e a seri disturbi del comportamento. |
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Non esistono delle cure
specifiche |
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Ci sono tre tipi di soluzioni.
Prima di tutto la psicoterapia, che è anche quella che la maggior
parte dei medici consiglia. QUesta terapia è indicata sia quando
l'arrossamento causa un forte imbarazzo e disagio sia quando si soffre di
eritrofobia. In alcuni casi di eritrofobia alla psicoterpia possono venire
assocciati anche dei farmaci che, in base alle singoleproblematiche, possono
essere degli antidepressivi della categoria degli inibitori selettivi della
serotonina o degli antidepressivi. Tutti hanno però delgli effetti
collaterali. Infine quando l'eritrofobia non risponde a metodi psicoterapeutici
e farmacologici e provoca disagio importante, si può ricorrere a
un intervento chirurgico di simpatectomia endoscopica toracica. Consiste
nell'interruzione definitiva dei nervi e nodi nervosi (gangli) che trasmettono
i segnali ai vasi sanguigni della cute del viso. |
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Non è mai segno
di rabbia |
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La rabbia è una forma
di emozione e come tale può provocare rossore. In pratica tutte le
situazioni sia potive sia negative che provocano una forte emozione possono
far arrossire di colpo. |
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di Emma Marchi (con la collaborazione del dottor
Leonardo Milani) |
| Pubblicato su BENESSERE |