Riflessioni sulla coppia e sulla sessualità

Quando un anno si chiude e se ne apre uno nuovo ci sono tanti pensieri che animano la nostra testa e il nostro cuore. Siamo invitati a proiettarci nel futuro. Il futuro può non contenere le cose pesanti di oggi e in ogni modo permette sempre una dimensione trasformativa, per progettare il nuovo e correggere gli errori.

Approfittiamo di questi giorni del nuovo anno per guardare cinque aree della nostra vita: l’amicizia, l’amore, il sesso, il lavoro, il mondo che ci circonda e domandiamoci quali sono i nostri progetti di continuità e i nostri bisogni di trasformazione.
Stiamo attraversando un periodo di malessere economico che aumenta le inquietudini per il futuro ed ha riflessi anche sulla sessualità. Alcune persone considerano la sessualità una esperienza rifugio per cui cercano più contatto e più piacere fisico proprio in relazione alla frustrazione economica o di carriera o di prospettiva, ma ci sono anche persone che nel momento in cui incontrano un malessere emotivo come la paura per il presente e per il futuro, tendono a eliminare dalla propria sfera di azione proprio la sessualità, come se per loro fosse una dimensione che ha bisogno di benessere per poter essere pensata e realizzata.

Quando tutte le difficoltà influenzano la sessualità, possiamo immaginare che sia un territorio con tabù e che riceve l’autorizzazione solo in presenza di condizioni positive. Su questo è bene riflettere, perché il sesso può rappresentare una forza vitale disponibile e metterlo in scacco condiziona la possibilità di mantenere energia positiva.
Il maschio può attraversare una crisi del desiderio che è determinata dall’insoddisfazione sociale, spesso facendo confusione tra desiderio ed eccitazione.
Al femminile sicuramente la crisi della libido ha un motore legato alla mancanza di sicurezza: mentre nelle avventure è l’inquietudine che crea desiderio, nei rapporti di progetto la crisi delle risorse e delle sicurezze rendono la donna diffidente e giudicante, mettendola nella condizione di animare un conflitto spesso inibente sia per la propria sessualità che per quella del partner.
La difficoltà sessuale femminile nasce facilmente anche da una mancanza di comunicazione nella coppia e il silenzio sulle difficoltà rende la donna controllante e preoccupata e per questo meno disponibile sessualmente.

L’ansia può, per ambedue i partner, essere generata da piccoli o grandi stress sociali: dalla multa alle difficoltà del mutuo per la casa, al cambio del lavoro, alle incertezze lavorative, elementi sicuramente presenti nella fase attuale.
E’ bene sognare, ma essere pronti a tornare a terra. E domandiamoci come la nostra coppia ha vissuto i sentimenti, le emozioni, la sessualità nell’anno appena passato. Esistono alcune regole d’oro che dobbiamo rispettare: dedicare sempre del tempo, capire come la persona amata può vivere felicemente con noi, avere voglia di condividere lo spazio per giocare, ridere, fare l’amore, senza dare niente per scontato. Dobbiamo imparare a fidarci della nostra competenza e porre rimedio alle difficoltà, anche da un punto di vista psicologico. Il legame tra psiche e corpo racconta la possibilità del cambiamento: la nostra mente anima il nostro corpo, il corpo ci prepara all’incontro e all’intimità e può offrire risposte alla nostra testa. Non iniziamo il nuovo anno senza aver modificato almeno un punto di vista e senza avere espresso, nel cerchio degli affetti, una maggiore competenza ad amare.
Cosa fare? Iniziamo con l’impegno di eseguire tre progetti di trasformazione e cancelliamo qualcosa dal nostro libro della scontentezza.
….E ricordiamoci di dedicare del tempo alla persona del cuore.

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