Vincere con l’atteggiamento mentale

Nelle varie discipline sportive ogni grande campione, in modo consapevole o meno, usa particolari accorgimenti mentali per aiutarsi a vincere, riferendosi alla concentrazione mentale che precede la competizione, o alla “carica” ottenuta attraverso particolari rituali che precorrono la gara.
Già nel 1982 il Comitato Olimpico degli Stati Uniti aveva iniziato un “progetto per gli atleti d’élite” attraverso differenti training psicologici mirati ad ottenere uno stato di motivazione, chiamato “atteggiamento mentale”, che permette di focalizzare le energie psichiche per raggiungere una determinata meta, superando ogni barriera emozionale mediante il controllo e la totale padronanza emotiva della propria personalità ed energia.
Da allora la psicologia dello sport, applicata ai processi cognitivi, è divenuta sempre più di capitale importanza per ogni professionista sportivo.
E’ stato dimostrato, infatti, come le prestazioni dell’atleta variano a seconda dello stato d’animo e dell’atteggiamento mentale, mentre il massimo risultato sportivo viene raggiunto solo se il corpo e la mente lavorano in reciproca armonia.

Spesso i problemi consistono nel fatto di non riuscire a liberarsi di personali “barriere” psicologiche impedendo il compiersi dell’automotivazione in modo efficace. In questi casi, spesso l’immaginazione pre-gara è frequentemente rivolta all’insuccesso con risultati conseguenti. Altre volte la motivazione dell’allenatore, tesa a creare forza e fiducia nell’atleta, va a scontrarsi con la scarsa fiducia e con l’immaginario negativo che quest’ultimo ha di se stesso.

Oggi si conosce la via per riuscire a comunicare con quella parte del nostro cervello la cui funzione è quella di finalizzare il comportamento atto a promuovere un’azione specifica.
Una corretta metodologia, sostenuta dalle recenti scoperte sui processi cognitivi, sull’immaginazione e sul ruolo che essa gioca nella prestazione, si è dimostrata determinante per raggiungere i traguardi e le mete prefissate.
Questo metodo, che si basa sulla visualizzazione e sulla percezione Attraverso queste nuove tecniche l’atleta può raggiungere uno stato di rendimento ideale, evitando i cali di prestazione, dovuti principalmente a cause psicologiche negative.

Sulla metodologia di queste nuove esperienze e risultati si basa la filosofia del presente progetto per il controllo e la gestione degli ‘input’ mentali ed emotivi.positiva, si occupa di trasmettere tecniche che premettano di gestire con successo gli stati mentali ed emotivi riguardo la competizione.

Obiettivi - Capacità di Recuperare le Energie

In questa fase si insegna come conoscere il proprio grado di contrazione e di decontrazione dei muscoli, sviluppando le tecniche di rilassamento guidato.Al rilassamento muscolare si associa in breve anche quello mentale che regola lo stato di quiete, di calma e di sicurezza.
Il rilassamento ha lo specifico scopo di ottenere, in modo automatico ed immediato, la capacità di sfruttare al meglio le energie corporee, di recuperare più in fretta, di tutelarsi dalle controindicazioni dello stress che spesso si scaricano attraverso malesseri muscolari o incapacità di riposare prima di una competizione.
Altro argomento della prima fase è quello di controllare le proprie emozioni e il proprio pensiero, fonti di perdita di energia.

Temi

  • Trasformare lo stress e l’ansia da prestazione in risorsa
  • Cosa significa rilassarsi
  • Agganci mentali ed automatismi
  • Recuperare le energie
  • Le più recenti tecniche di rilassamento
  • Rilassamento muscolare
  • Rilassamento mentale e concentrazione pregara
  • Gestione delle emozioni sgradite

Obiettivi - Capacità di realizzare un Atteggiamento Vincente

In questa fase la preparazione mentale viene focalizzata sulla competizione.
Le tecniche vengono orientate al miglioramento dell’atteggiamento mentale e dei pensieri che ostacolano o favoriscono la prestazione.
Inoltre si impara ad essere maggiormente attrezzati per affrontare ogni possibile situazione creando condizioni mentali ottimali.
Lo strumento basilare è la visualizzazione, creata secondo tecniche opportune, che permette di attivare processi mentali vincenti.

Temi

  • La scoperta dei propri punti deboli e le tecniche per trasformarli in talenti
  • Perché le memorie negative influiscono nella prestazione
  • La mente, i suoi segreti e le tecniche per migliorarsi (immagine mentale, visualizzazione e percezione)
  • Come allontanare i dubbi e mantenere l’attenzione sulla prestazione
  • Il potere dell’immaginazione e dell’atteggiamento mentale
  • La percezione come attivazione chimica dei processi di miglioramento
  • Engrammi mentali, abitudini e circuiti cerebrali: come attivare una esperienza virtuale di percezione positiva per agire secondo schemi e programmi funzionalia
  • Paura di perdere, paura di vincere

Obiettivi - Capacità di motivazione e auto-motivazione

L’obiettivo di queste tecniche è quello di aiutare ogni atleta a realizzare da solo, dopo un periodo di allenamento guidato, immagini che attraverso la loro somatizzazione si trasformino in realtà oggettiva permettendo all’allenatore di guidare meglio ogni atleta a rincorrere il successo con grinta e senza arrendersi mai.

Temi

  • Le tecniche che migliorano l’auto-stima e la sicurezza
  • Esercizi di rafforzamento della personalità
  • Costruire una mentalità vincente